L'Arena
IL GIORNALE DI VERONA
Mercoledì 28 Settembre 2005 inserti Pagina 63
Un corso per Protezione civile, Servizi forestali e vigili del fuoco
Scuola di guida in fuoristrada
Lezioni teoriche e pratiche tenute da esperti dei mezzi 4x4
Tregnago. Guidare un fuoristrada non è come sedersi su un'utilitaria, soprattutto quando il mezzo è usato nei luoghi e nelle funzioni per le quali è stato concepito: terreni impervi, situazioni di emergenza e di soccorso. Per mettere in sicurezza anzitutto se stessi, per essere davvero di aiuto agli altri e non costituire a propria volta motivo d'intralcio e di ritardo nei soccorsi, la Protezione civile di Tregnago, Squadra antincendi boschivi e le unità cinofile da soccorso "I cani sciolti" hanno organizzato un corso base teorico e pratico di tecnica e guida in fuoristrada tenuta dal Gruppo fuorist rada veronese (Gfv) aderente alla Fif, la Federazione italiana fuoristrada.
Vi hanno partecipato una trentina di allievi della Protezione civile tregnaghese, delle Squadre antincendi boschivi dei Servizi forestali regionali e dei Vigili del fuoco di Verona.
Ci sono state lezioni teoriche tenute dal club Gfv4x4 (Luca Brandiele, Fabio Mosele, Matteo Molinari, Marco Olivieri, Riccardo Pel legrini, Alberto Pirana, e Guido Tizian) ed esercitazioni pratiche su terreno sterrato e impervio lungo un percorso la cui conclusione ha messo nelle mani dei piloti l'attestato di partecipazione al corso.
Diversi gli argomenti affrontati, dalla sicurezza del mezzo, alla posizione di guida; dalle caratteristiche del veicolo fuoristrada al comportamento su terreni diversi; dalle linee di massima pendenza e dai punti di equilibrio, alla spiegazione particolareggiata del differenziale, delle sue funzioni e limiti.
Sui banchi si sono studiate salite e discese, tecniche di superamento e manovre particolari di sicurezza che sono poi state provate in pratica con un tragitto su sterrato, attraversamento di un bosco, di un guado, di terreni fortemente pendenti.
Fra gli altri argomenti affrontati anche gli ostacoli naturali, il recupero del mezzo, l'uso di verricelli, il comportamento su terreni con scarsa aderenza e la guida notturna.
"Facciamo questo corso", spiega Paolo Guzzo, responsabile della Protezione civile tregnaghese, "perché ci siano più volontari in grado di mettersi alla guida di questi mezzi e condurli con sicurezza. La squadra antincendi ha a disposizione un camion autobotte 4x4, una Fiat Campagnola e un Defender Land Rover, tutti bisognosi di particolari accortezze nell'uso e nella guida, se non si vogliono combinare disastri. Il corso ci fornisce quel qualcosa in più, anche per la nostra sicurezza, che non dà a sufficienza il semplice scambio di informazioni fra i volontari".
"Avremmo raggiunto un buon risultato anche solo inculcando nei guidatori la preventiva valutazione delle difficoltà per capire se si possa procedere oltre o se sia il caso di fermarsi", aggiunge Pirana, istruttore di guida dei 4x4, "tenendo conto che ci si rivolge a persone che operano sovente su strade in abbandono da anni, in condizioni difficili di transitabilità, con ostacoli improvvisi e che c'è sempre la necessità di portare i mezzi il più vicino possibile ai luoghi di emergenza per facilitare il lavoro dei volontari, recuperare minuti preziosi che possono salvare una vita o contenere le conseguenze di un disastro ambientale".
Importante ad esempio, nel superamento di ostacoli naturali è il sopralluogo, e chi pratica il fuoristrada sa che va fatto camminando, per capire cosa ci si deve aspettare oltre l'ostacolo, dove la vista stando seduti al posto di guida, non arriva. Occorre controllare che l'angolo di attacco dell'ostacolo sia compatibile con l'angolo d'attacco del veicolo, la consistenza del terreno, le eventuali buche e pietre, o altri ostacoli che possono essere rimossi, la pendenza per la quale scegliere la marcia idonea, che non potrà più essere cambiata.
L'esperienza concl usa con successo, ha convinto della necessità di organizzare periodicamente una scuola di questo tipo per rispondere alle necessità di formazione dei diversi gruppi "e per questo dobbiamo ringraziare Paolo Guzzo, della Protezione civile di Tregnago, anche per l'assistenza logistica, Massimo Bacchini, dei Servizi forestali regionali, responsabile del settore antincendi boschivi e Adriano Vallisari, dei Vigili del fuoco, per essersi adoperati a coinvolgere nel corso le rispettive organizzazioni", conclude Pirana.
Vittorio Zambaldo
Le regole per una buona guida partono da terra, facendo un giro intorno al fuoristrada e controllando che tutto sia in ordine: pressione dei pneumatici, funzionamento dei fari, dotazioni di bordo.
È fondamentale mettersi alla guida con le cinture di sicurezza allacciate, perché trattengono dagli scossoni nelle asperità del terreno. L'unica eccezione in cui devono essere slacciate è nell'at traversamento dei guadi, per poter uscire velocemente dal mezzo in caso di affondamento. Altro accorgimento da prendere sono i finestrini sempre chiusi durante la marcia, anche nella stagione estiva, per evitare di ricevere frustate di rami in faccia mentre si percorrono mulattiere nei boschi.
Importante è anche la posizione di guida, con i piedi che raggiungono comodamente i pedali e una visione c ompleta dell'esterno per aver padronanza del mezzo e degli spazi entro i quali deve muoversi.
Guai ad azionare il freno a mano con il fuoristrada in movimento, per non rischiare gravi rotture agli organi di trasmissione e sempre a veicolo fermo, per non danneggiare il mezzo in maniera grave, vanno inseriti blocco del differenziale e marce ridotte.
Particolare accortezza, infine, deve essere prestata ai coricamenti laterali del mezzo in considerazione della notevole escursione delle ruote. (v.z.)